it.wikipedia.org

Terremoti in Italia nell'antichità e nel Medioevo - Wikipedia

  • ️Mon Nov 09 1046

La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti nella regione geografica italiana nell'antichità e nel Medioevo.

Data Luogo Potenza Area interessata e Descrizione Vittime Dettagli 436 a.C. Italia centrale - Lungo periodo sismico di circa un anno, con crolli e danni - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. IV-III secolo a.C. Selinunte - Crollo di edifici e templi - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/42852.html[collegamento interrotto] giugno 217 a.C. Etruria[1] 6,5[2] 57 scosse localizzate tra Roma e il lago Trasimeno - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50008.html[collegamento interrotto] 174 a.C. Sabina[1] - Crollo di molti edifici - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 100 a.C. Picenum, Marche[1] VIII-X Mercalli Crollo di abitazioni, ma alcuni edifici rimasero in bilico in maniera prodigiosa - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50017.html[collegamento interrotto] 99 a.C. Norcia, Umbria[1] - Crollo di un tempio a Norcia. Le lance di Marte della "Regia" a Roma oscillarono in modo prodigioso, a cui seguì una cerimonia sacrificale - dettagli Archiviato il 7 novembre 2016 in Internet Archive. 91 a.C. Modena-Reggio Emilia[1] - Scontro di due montagne dell'appennino modenese-reggiano - dettagli 91 a.C. Reggio Calabria (?)[1] - Sisma descritto da Strabone, ma è probabile che si sia sbagliato, riferendosi al terremoto di Modena-Reggio Emilia - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 87 a.C. Apulia - Frequenti scosse con "muggiti", percepite fino a Roma - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 76 a.C. Rieti, Lazio[1] - Lesione di diversi templi di Rieti e dintorni, inondazione del fiume Velino - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50024.html[collegamento interrotto] 72 a.C. Roma - Lesione di molte case - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50025.html[collegamento interrotto] 63 a.C. Spoleto - Crolli e caduta di fulmini - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50026.html[collegamento interrotto] aprile 56 a.C. Potentia[1] - Distruzione della colonia romana di Potentia nel Picenum (3 km a sud di Porto Recanati) - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 2 a.C. Napoli - Danni e un incendio - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 16 marzo 13 Capri - Crollo della torre del faro - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 17 Calabria e Sicilia - Colpite le città di Reggio e Messina[1] - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 51 Roma - Crolli e vittime causate dal panico sì dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 5 febbraio 62 Stabiae - Danneggiate le città romane di Pompei ed Ercolano e diversi monumenti di Neapolis (Napoli) fra cui il teatro romano[1] - dettagli 68 Teate (Chieti) - - - - 9 giugno 68 Roma - - - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 24 agosto 79[3] Area vesuviana - Terremoto causato dall'eruzione catastrofica del Vesuvio che seppellirà le città di Pompei, Ercolano e Stabiae (Stabia)[1] Migliaia dettagli 99 Circello, Benevento IX-X Mercalli [1] - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50045.html[collegamento interrotto] 101 San Valentino in Abruzzo Citeriore[1] - crollo di edifici - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50046.html[collegamento interrotto] 324 Massafra, Puglia - Crollo di varie cripte e massi[1] - - 346 Sannio IX Mercalli Distruzione di diverse città[1] - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 361 Sicilia e Calabria[1] X Mercalli Rinvenimenti archeologici testimoniano che un disastroso terremoto seguito da un maremoto devasta le città di Messina e Reggio Calabria, causando la scomparsa di numerosi centri abitati minori e una drastica diminuzione della popolazione della Sicilia nord-orientale e della Calabria meridionale. Colpita anche la città di Tindari. A Reggio dopo questo terremoto vengono ricostruite le terme pubbliche e restaurato il vicino palazzo del tribunale Migliaia http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50056.html[collegamento interrotto] 21 luglio 369 Benevento - Andarono distrutti la maggior parte di edifici importanti dell'epoca e morirono la metà degli abitanti della città[1] Migliaia dettagli 375 (Secondo alcune fonti avvenne nel 365) Benevento IX Mercalli [1] - dettagli
Data Luogo Potenza Area interessata e Descrizione Vittime Dettagli 442 o 443[4] Roma - La città fu colpita da un terremoto che fece crollare statue e i «portici nuovi», forse da identificare con le due parti del portico del Teatro di Pompeo. A questo terremoto è stata inoltre attribuita la responsabilità di un crollo nella navata maggiore della Basilica di San Paolo fuori le mura. Danneggiati anche il Colosseo e l'Anfiteatro romano - - 476 Roma - Distrutta parzialmente. Pare che le scosse durarono per 40 giorni - - 484 o 508 Roma - Crolli al Colosseo: questo terremoto ha avuto origine nella Marsica presso la zona del Lago Fucino. Qui un movimento di carattere distensivo ha dato origine a un fortissimo terremoto di magnitudo alta (6,5-7 Mw). Il sisma si è risentito in tutto il centro Italia, ma i danni maggiori si sono concentrati nella Marsica. - http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50064.html[collegamento interrotto] 584 Liguria - Provocò frane e la scomparsa di interi villaggi[5] - - 650 Sicilia nord-orientale e messinese - - - - 678 Arezzo e Toscana (?)[6] - Il terremoto avrebbe 'rovinato' molte città e distrutto gran parte di Arezzo - - 701 Selinunte - - - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 725 Classe (Ravenna) - crollo della Basilica petriana e chiesa di San Martino in Cielo Aureo - dettagli 778 Treviso - crollo di case e chiese 48 http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/50072.html[collegamento interrotto] 29 aprile 801 Spoleto, Perugia - Rovinoso terremoto con molti danni.
A Roma la chiesa di San Paolo apostolo fu scossa dal terremoto e i suoi tetti crollarono. Anche la chiesa di Santa Petronilla potrebbe essere caduta per effetto di questo sisma. Non si hanno certezze se i danni a Roma furono causati dallo stesso terremoto con epicentro in Umbria o da un evento differente - dettagli Archiviato il 24 luglio 2017 in Internet Archive. 847 (alcune fonti citerebbero anche una replica avvenuta nell'anno successivo) Sannio - Gravi danni a Isernia, San Vincenzo al Volturno, Ariano, Benevento e Montecassino; risentito anche a Roma, ove contribuì a destabilizzare il settore meridionale del Colosseo (destinato poi a crollare nelle epoche successive) - dettagli 849 Roma - Causò probabilmente la caduta dell'Obelisco di Montecitorio - - 31 agosto 853 Messina IX-X Mercalli Grande terremoto - dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 951 Rossano (CS) - Gravi danni no dettagli Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive. 25 ottobre 989 (oppure 990) Benevento e Irpinia - Distrutti interi villaggi e numerosi morti - 1004 Padova - Rilevati numerosi danni alla città - 1005 Valle di Comino VII-VIII Mercalli - - - 9 novembre 1046 Valle dell'Adige - Un terremoto di rilevante intensità distrusse una vasta area compresa tra Salorno e la chiusa di Ceraino; rasi al suolo trenta castelli, con numerose vittime - dettagli settembre 1087 (1088 secondo alcune fonti) Puglia e Basilicata - - - - aprile 1104 Liguria - Rovine e vittime - - 3 gennaio 1117 Ronco all'Adige 6,4 Richter
VII Mercalli Con epicentro nella zona di Verona funestò gran parte del nord-Italia, comprese le città di Milano, Bergamo, Brescia, Venezia, Padova, Treviso, Modena, Pavia, Parma, Cremona[7] 30.000 dettagli 11 ottobre 1125 Benevento, Irpinia/Sannio VIII Mercalli Le scosse durarono per 20 giorni - 1137 Catania - - Oltre 15.000 - 22 gennaio 1138 Benevento - - - 4 febbraio 1169 Sicilia orientale 6,6 Richter
X Mercalli Terremoto e maremoto devastano la Sicilia orientale, danneggiando in modo grave principalmente le città di Catania, Modica, Lentini e Piazza Armerina. Siracusa viene interessata soprattutto dagli effetti del maremoto. Il terremoto provoca danni anche nel Messinese: crollano la chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò e la vicina abazia basiliana, saranno riedificati nel 1172 20.000 dettagli 25 dicembre 1222 Brescia - Distruzione di innumerevoli edifici e numerosi morti. Avvertito fino in Emilia - dettagli 30 aprile 1279 Appennino umbro-marchigiano 6,5 Richter

IX Mercalli

Più colpite Cagli, Fabriano, Nocera Umbra, Foligno. Il sisma provocò gravi danni - dettagli 1º maggio 1279 Appennino tosco-romagnolo 5,9 Richter

VIII-IX Mercalli

Il terremoto avvenne poche ore dopo quello umbro-marchigiano, provocando gravi danni e numerosi morti nell'area dell'appennino tosco-emiliano - dettagli 4 settembre 1293 Sannio, Napoli 5,8

Richter

VIII-IX Mercalli

A Napoli viene gravemente danneggiata la chiesa di Santa Maria Donnaregina[8] - dettagli 1º dicembre 1298 Monti Reatini 6,3 Richter
X Mercalli Numerosi morti e diversi centri abitati rasi al suolo, tra cui Vetranola e Poggio Bustone. Numerosi crolli a Rieti e Spoleto. Avvertito fino a Verona. Papa Bonifacio VIII fu testimone del terremoto perché si trovava a Rieti. ? dettagli 3 dicembre 1315 L'Aquila 5,6 Richter
IX Mercalli Fu preceduta da un lieve sciame sismico iniziato il 1º febbraio dello stesso anno. La scossa più forte avvenne il 3 dicembre; non provocò morti, ma molti edifici della città dell'Aquila risultarono danneggiati o inagibili, come la chiesa di San Francesco; le scosse di assestamento durarono 4 settimane. La popolazione visse all'aperto, in tettoie di fortuna, fino al 1316 - dettagli 4 dicembre 1328 Norcia 6,4 Richter
X Mercalli Numerosi i morti 2000-5000 dettagli 25 novembre 1343 Golfo di Napoli - Un maremoto distrugge numerose navi e porti a Napoli e lungo la costiera amalfitana, inclusa la stessa Amalfi. - dettagli 25 gennaio 1348 Carinzia, a nord del Friuli 6,7 Richter Il forte terremoto devasta le zone. Seguirono scosse di assestamento fino al 5 marzo 10.000 dettagli 9 settembre 1349 Appennino centro-meridionale 6,8

Richter

X Mercalli

Epicentro tra Molise, Lazio meridionale e Abruzzo. Distruzione di numerosissimi centri abitati, abbazie, infrastrutture varie. Ingenti danni a Roma, con il collasso dell'esterno lato sud del Colosseo costruito su un terreno alluvionale meno stabile. A Napoli crolla la facciata della cattedrale. Non è chiaro se si sia trattato di un terremoto unico o di una sequenza di eventi. molte migliaia dettagli 25 dicembre e notte tra il 31 dicembre 1352 e il 1º gennaio 1353 Sansepolcro, al confine con l'Umbria Due scosse di 5,6 Richter
VIII Mercalli e 5,8
IX Mercalli Dopo la prima scossa del 25 a Sansepolcro parte degli edifici e delle mura crollarono, causando alcune vittime; danni anche a Città di Castello. La notte tra il 31 dicembre 1352 e il 1º gennaio 1353 la scossa più forte (5,8) causò ulteriori crolli e morti. Avvertite fino a Bologna[9] Molti dettagli Archiviato l'11 ottobre 2016 in Internet Archive. 17 luglio 1361 Ascoli di Puglia 6,0 Richter Effetti devastanti su Tavoliere e Valle dell'Ofanto Qualche migliaio dettagli 25 luglio 1365 Bologna VII-VIII Mercalli Danni a edifici pubblici e religiosi ed alcuni morti - - Notte tra il 1º e il 2 febbraio 1369 Alessandria 4,9 Richter

VII-VIII Mercalli

Crollo di numerosi edifici. ? - 18 ottobre 1389 Val Nerina 6,1 Richter

VIII-IX Mercalli

Alcuni crolli e danni - dettagli 3 aprile 1398 L'Aquila - Danneggiamenti alle costruzioni - - 1414 Vieste 5,8 Richter

VIII-IX Mercalli

Gravi danni a Vieste - dettagli[10] 2 febbraio 1438 Lazio, Colli Albani, Roma 5,4 Richter

VII-VIII Mercalli

Non si hanno molte notizie su questo sisma, ma fu probabilmente il secondo terremoto più forte prodotto dal vulcano dei Colli Albani. Il 2 febbraio 1438 alle 12:15 GMT (la settima ora del giorno) un terremoto definito "spaventoso" colpì tutte le località dei Colli Albani e parte di Roma - dettagli 28 settembre 1453 Firenze 5,3 Richter
VII-VIII Mercalli Scossa avvenuta alle 22:45 che provocò danni a edifici, con crolli nell'area a est della città - dettagli 5 dicembre 1456 Regno di Napoli 7,1 Richter
XI Mercalli Con epicentro nella zona di Benevento, si tratta probabilmente del terremoto più forte dell'ultimo millennio che abbia interessato il Centro-Sud peninsulare. Si verificò anche un maremoto nel golfo di Taranto. Le scosse si susseguirono distruttrici il 15 e il 17 dicembre e lo sciame sismico fu avvertito dalla popolazione sino al 27 dello stesso mese. 30.000 dettagli 26 aprile 1458 Umbria e Marche 5,8 Richter
VIII-IX Mercalli Ci furono alcuni morti - dettagli 26 novembre 1461 L'Aquila 6,4 Richter
X Mercalli La scossa principale provocò molti danni e crolli a L'Aquila; letteralmente distrutte furono le vicine Onna, Poggio Picenze, San Pio delle Camere e Sant'Eusanio Forconese. Il terremoto dovette essere poco profondo visto che colpì un'area ristretta attorno a L'Aquila: l'unico danno rilevante al di fuori dell'immediato aquilano fu il crollo della chiesa di San Francesco della Scarpa a Sulmona, che comunque era già gravemente lesionata. 150 dettagli 15 gennaio 1466 Irpinia meridionale 6,1 Mᵉ
VIII-IX Mercalli Principato Ultra, Principato Citra, Basilicata varie centinaia dettagli 7 maggio 1473 Milano e Pavia - - - - 1494 Messina - - - -